vestizione novizi 2020

Confesso: non sapevo cosa fosse un noviziato. Vestizione? Mai conosciuta. Pensavo ad una semplice tappa, una consuetudine, come vestire una divisa. Niente, non sapevo niente di tutto ciò fino a questa settimana, quando ho cominciato ad intuire che qualcosa di grosso stesse succedendo nella nostra casa di esercizi di Caravate.

Tutto è cominciato giovedi, nel pomeriggio, con la trasmissione di Radio Maria, in emergenza, dirottata su Caravate perchè con il COVID alcune chiese hanno deciso di non partecipare alla scaletta programmata. Noi che durante il primo lockdown di trasmissioni ne avevamo fatte ben 30, ci siamo messi a disposizione e ci siamo ritrovati a Caravate, nel nostro Coro, luogo per me pieno di silenzi e rivalutazioni.

Stavolta di diverso c’era la presenza attiva di Davide e dei tre novizi, Marco, Emmanuele e Joao, che si sono messi subito a disposizione del superiore p.Marco Panzeri per rosario e servizio liturgico. La comunità si è riunita per la recita del rosario, la celebrazione eucaristica e il vespro. Qui abbiamo rodato la “macchina” per la serata successiva, venerdi sera, giorno di rosario e testimonianze dei giovani sempre all’interno della trasmissione di Radio Maria.

E’ stato bello rivedere in quei due ragazzi, Marco ed Emmanuele, che avrebbero dovuto raccontarsi davanti a quel microfono che nascondeva milioni di orecchie e di cuori, la stessa emozione, la stessa ansia ma anche la stessa voglia di evangelizzare che avevo provato io otto mesi prima.

Ognuno pensa che le emozioni che ti muovono in quel contesto siano uniche, ma in realtà tutti le viviamo anche se le reazioni sono diverse.

Dopo il rosario, anche noi nel coro ci siamo messi in ascolto della prima testimonianza portata da Emmanuele. Quando uno ti apre il cuore non puoi fare a meno che ascoltare senza permetterti di interrompere o giudicare. Poi è stata la volta di Marco che, nonostante l’ansia del tempo da rispettare che combatteva con la voglia di raccontarsi fino in fondo, si è dimostrato quasi un professionista che neppure la concitazione del momento ha potuto fermare.

Questi momenti sono unici perchè mentre decidi cosa raccontare di te e della tua vita, sei costretto a rivederla per intero e a mettere ordine in ciò che hai vissuto magari senza nemmeno pensarci su troppo. Ecco, questa invece è l’occasione per meditarla, questa vita. Ciascuno la propria, riscoprirla, passo passo.

Mi è dispiaciuto che Joao non ne abbia avuta la possibilità in quel frangente e da quel momento ho deciso che avrei trovato il tempo per lui per farmi raccontare anche la sua vita, visto che ormai il muro della diversa lingua è stato abbattuto da questo giovane portoghese.

Il sabato mattina dopo lodi e colazione tutta la casa ha cominciato a prepararsi per l’evento del pomeriggio: la vestizione. Non sapevo in cosa consistesse però i ragazzi erano ansiosi e in tensione nonostante il tentativo di nascondere le loro emozioni. Io, Elena e Francesca ci siamo trovate a provare i canti già alla mattina perchè causa COVID le prove non sono state possibili. Francesca è stata proprio una Grazia! Non avevamo organisti! E lei in punta di piedi, appartenente al gruppo coppie di Caravate, si è proposta di accompagnare i momenti della messa a cui, con le chitarre, non avremmo dato la giusta solennità. Dopo pranzo i ragazzi si sono ritirati nelle proprie celle in attesa di quel momento. Intanto è arrivato un pezzetto di coro e qualche fedele.

Tutto era pronto per quello che per me doveva essere una normale messa con qualche canto in più per volere dei novizi. Invece sono stata travolta da quella compita solennità dei padri e fratelli passionisti che avevano chiaro che quello sarebbe stato un nuovo battesimo per tutti, anche per noi presenti.

La benedizione dell’abito e della cintura mi ha dato subito l’idea che non fosse quello che avevo previsto. Poi la vestizione che mi ha fatto ricordare il battesimo degli adulti di secoli fa, quando per intero ci si immergeva nel battistero e si riemergeva come a simboleggiare una nuova nascita. E questi tre ragazzi l’hanno fatto immergendosi nell’abito che Lucia aveva imbastito per loro…e dopo un attimo di oscurità dentro quel tessuto alla ricerca della luce, eccoli riemergere, uno per uno, completamente avvolti da quell’abito privo ancora del cuore con la croce ma che già richiama il lutto e la Passione di Cristo. La cintura che simboleggia carità e giustizia. Sono loro che ci permettono di vivere quel lutto con occhi nuovi e ce lo tengono vicino al corpo per non permettergli di farsi sviare…..Ma non era ancora finita….

E’ arrivato un altro momento molto intimo e comunitario insieme. Il momento delle scelte. Accettare di portare su di sé il crocifisso e la corona di spine, rinnegando se stesso e sottomettendosi ad ogni creatura per amore di Dio….

In quel momento ho capito che cosa significasse quel momento che avevo sottovalutato perchè sconosciuto. E’ proprio vero che la vera evangelizzazione comincia con il conoscere…conoscere questi novizi, la loro storia, conoscere la congregazione, la comunità, la centralità del carisma passionista…….tutto questo è avvenuto in questi giorni, in questi anni, anche per noi laici passionisti. Sarebbe bello anche per noi laici passionisti avere questa parentesi nel cammino, questa tappa, che ci richiama al perchè delle nostre scelta quotidiane. Una scelta che va rinnovata singolarmente ma anche in una famiglia, una comunità….

Tutta la famiglia passionsta di Caravate si è stretta intorno a questi ragazzi che stavano testimoniando in quel momento il loro sentirsi parte della Passione di Cristo. C’eravamo tutti: Iuxta Crucem Discepoli Missionari, il gruppo giovani famiglie, qualche rappresentante anche del gruppo lectio divina, i padri e i fratelli….tutti insieme come una vera famiglia.

E come una vera famiglia dopo questo momento coinvolgente e commovente, tutti intorno al tavolo a sfogare le nostre emozioni vissute davanti alle castagne arrostite e un po’ di bibite, con entusiasmo e anche un po’ di emozione da sbollire da parte dei tre novizi, cosa che dimostrava che sapevano di aver vissuto uno dei momenti fondamentali del loro cammino.

Ma non era ancora terminato!!!

La domenica abbiamo celebrato insieme la Pasqua del Signore, festa di Cristo Re ma anche giorno di apertura del Giubileo Passionista per i 300 anni di fondazione della congregazione dei Passionisti. Emozione dietro emozione.

E non è mancato domenica mattina il momento per Joao di raccontarsi, a noi pochi intimi che stiamo imparando a suonare la chitarra; un racconto sereno, in un italiano più sicuro di molti nostri connazionali, con una semplicità disarmante ma una sicurezza da chi sa che ogni parola che esce dalla bocca è importante per sé e per l’altro che ascolta e riesce a far crescere entrambi.

Per me è stata come rivivere una settimana “autentica”, come diciamo noi ambrosiani, una settimana Santa, iniziata col Giovedì comunitario, un venerdi in cui ci siamo messi a nudo davanti a quel microfono, siamo rinati nella vestizione e abbiamo celebrato la nostra Pasqua con l’inizio del Giubileo.

Voglio ringraziare tutti quelli che hanno partecipato a questi giorni intensi e che lasceranno una impronta indelebile in tutti, soprattutto per i visi di questi ragazzi che stiamo vedendo crescere giorno dopo giorno e che portano tanta speranza, come il nostro Generale con il Giubileo intende comunicarci!

Grazie Marco, grazie Emmanuele e grazie a Joao, che stanno imparando a sopportarci quotidianamente e ci danno la possibilità di vedere i segni vivi del Suo Amore.

Con affetto e molta stima,

Sandra

INIZIO ANNO!!!

Con il 4 ottobre, cominceranno tutte le attività di gruppo della casa di esercizi. Cammino di fede, cammino di approfondimento al carisma e cammino di coppia stanno per prendere il via. Per iscrizioni contattare padre Marco o padre Marcello.
cell 3483785432 p.marco pmarcopanzeri@yahoo.it
cell 3494359771 p.marcello fimarcello@yahoo.it

Il corso di iconografia prenderà il via il 10 ottobre insieme alla Parola ai bambini che è un laboratorio esperienzale sul Vangelo per conoscere Gesù divertendosi.
Già avviato invece da domenica scorsa il corso di chitarra per chi non conoscesse nulla di musica e non sapesse nemmeno prendere in mano una chitarra.

Nel prossimo week end la prima due giorni che ci farà incontrare persone nuove e che porteranno il loro vissuto all’interno di questo ritiro passionista.
No stop invece la lectio divina ogni giovedi h9.30 o h 20.30

Spazio ce n’è per tutti, come leggete….Manca solo il vostro primo passo. Non perdete l’occasione….
Sandra

ICONA DEL GIUBILEO PASSIONISTA 23-26 AGOSTO E OPEN DAY 2020

Comunità Passionista di Caravate (Va)

PELLEGRINAGGIO DELL’ ICONA GIUBILARE
NEL 300° ANNO DI FONDAZIONE
DELLA CONGREGAZIONE DELLA PASSIONE DI GESU’
GRATITUDINE – PROFEZIA – SPERANZA

Domenica 23 agosto
Ore 9.30 Santa Messa con intronizzazione dell’Icona
Ore 11.00 Incontro open day “Il sogno di Dio su san Paolo della croce”
Ore 12.30 Pranzo su prenotazione
Ore 15.00 ripresa incontro
Ore 18.00 messa con momento contemplativo davanti all’Icona

Lunedì 24 agosto
Ore 10.30 Incontro con i sacerdoti della Vicaria di Cittiglio
e del Decanato di Laveno.
Ore 21.00 Concerto meditativo

Martedì 25 agosto
Ore 21.00 Momento di preghiera con testimonianze

Mercoledì 26 agosto
Ore 21.00 Veglia di preghiera

Nei giorni di presenza dell’Icona sarà possibile pregare personalmente
aiutati da testi preparati appositamente.

DIO CERCA CASA: ESERCIZI SPIRITUALI LUGLIO 2020

DIO CERCA CASA!!!

Mai come quest’anno il gruppo degli esercizi spirituali della prima settimana di luglio è stato numeroso! Causa la chiusura di altre strutture, ci siamo ritrovati in venti ad affrontare e vivere questa settimana.

Per noi sedici che alloggiavamo qui dai padri passionisti a Caravate e che abbiamo condiviso ogni Parola ascoltata, ogni spazio e ogni momento, è stata come un’immersione totale in una dimensione di silenzio e partecipazione comunitaria.

Padre Marcello, il predicatore degli esercizi, ci ha accompagnati nella rilettura dei capitoli 14 e 15 del Vangelo di Giovanni, due capitoli di per sè già molto ricchi e molto particolari. Ogni Parola, ogni espressione è stata oggetto di approfondimento.

Non sono mancati gli spunti di meditazione personale.

Se hanno odiato me, odieranno anche voi”…questa è una delle espressioni che mi hanno sempre accompagnato nella mia vita. Purtroppo parlando chiaro e dovendo dire anche dei “no”, da educatore, mi sono ritrovata spesso a sentirmi ingiuriata.

Però anche chi si sente perseguitato e non accolto a volte lo è non a causa Sua, di Gesù, ma a causa di motivazioni ben diverse dal Suo Vangelo; a volte siamo noi che ci creiamo delle paranoie e la persecuzione c’è solo nella nostra testa perchè ci ostiniamo a non ascoltare e a leggere male ciò che ci viene detto e proposto.

Ma Lui dice per ben due volte: non sia turbato il vostro cuore. La domanda che mi ha accompagnato in questa settimana è stata: anche Gesù ha provato turbamento (davanti alla tomba di Lazzaro addirittura piange)..Ma allora, noi uomini proviamo turbamento perchè siamo fatti a Sua immagine, perchè siamo figli di Dio (perchè il provare turbamento è cosa divina) oppure è Gesù, Dio, che prova turbamento perchè uomo, perchè si è incarnato?

Dopo aver appuntato questa domanda sul foglio della seconda meditazione mi è venuto da ridere. Che domande mi faccio?, ho pensato. Stai sulla terra! Pensa alla tua vita! Entra nel concreto…Mi sembrava una domanda fine a se stessa, senza un senso reale.

Poi perà l’ultima meditazione si è parlato della gioia. La gioia che viene soltato da Lui. Non è cosa umana. E questo mi ha riportato alla domanda del primo giorno. Siamo capaci di provare turbamento perchè Lui ci ha fatti così. Anche la gioia se non è in Lui non sono in grado di viverla.

E’ come se Gesù mi avesse detto: non avere paura di provare smarrimento, di sentirti disorientato perchè vuol dire che stai cercando qualcosa che hai conosciuto, che ti ha dato gioia e che ti ha scelto, ti ha voluto e tenuto con Lui. Il fatto di non averlo al fianco ti dà questa sensazione, questo turbamento. Ma una volta che tu senti radicato in Te lo Spirito, che lo ritrovi, che gli concedi una dimora dentro il tuo cuore, allora tutte queste sensazioni negative scompariranno perchè la gioia avrà il sopravvento.

Dio cerca casa!! Questo è il messaggio di questi capitoli! Ho capito ora il senso del Natale. Quella ricerca di dimora da sempre è rivolta a noi, a me per prima! Siamo noi quelli che gli rispondono: non c’è posto! Siamo noi che releghiamo a Dio, allo Spirito, un angolo remoto e inaccessibile del nostro cuore.. tanto per farlo entrare in qualche modo.

Il senso del Natale. L’ho capito ora!

Vi preparerò un posto! Preparerò il vostro cuore all’incontro con me. Qualcuno è già pronto qualcun altro no.

Per questo sono così importanti i cammini di fede.

Il cuore va spazzato dalle cose vecchie e preparato per i nuovi invitati; ora possiamo anche sanificarli, col fuoco dello Spirito, pur sapendo che in noi albergherà sempre anche parte del mondo, perchè non siamo pronti ad accettarlo, a fargli posto, fino in fondo. Quel mondo che non lo accoglie è dentro di noi, fa parte di noi.

Ed ecco la gioia del Natale! La gioia che nasce da Lui!

Ma era così semplice da capire! E’ proprio vero: come ci siamo detti in questi giorni: udivi ma non ascoltavi. Udivi ma non capivi …e poi…accadde!

Si fa fatica a portare la linfa ai tralci, a volte con tanta sofferenza, ma poi, per quegli sguardi che si sono illuminati alla fine del corso di esercizi, uno dice sempre: ne valeva la pena!

Questo virus ci ha permesso di fermarci! Ma ci siamo fermati davvero? Ci siamo solo fermati o siamo rimasti??…Rimanere, mettere radici, prendere dimora…è come se Lui prima di iniziare la Passione si fosse accoccolato in ciascuno di noi per trovare pace, per ritrovare quella Pace che Lui aveva già messo nel nostro cuore…Come la Maddalena ha fatto con lui…Con una tenerezza che come la gioia, nasce dal divino che è in ciascuno di noi.

Un posto dove poggiare il suo capo….ecco perchè Gesù continua a cercare, senza sosta, sempre in cammino…….siamo noi quel posto, ciascuno di noi, i nostri cuori…Lui ci ha scelti! Non noi dobbiamo trovare casa, ma Lui abiterà in noi. Anzi la Trinità intera abita in me….Meglio un cuore con un trilocale, allora!!!

Facciamo spazio!! Non aspettiamo!!

Busto Arsizio, 15/7/2020

Sandra Torretta